PORTO. LOBIANCO (FI): SEGNALI ALLARMANTI PER TS DA CRISI DEL MAR ROSSO
(ACON) Trieste, 29 feb - "Ci sono segnali allarmanti dalla crisi
del Mar Rosso per Trieste, per il porto e per molti posti di
lavoro".
Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Forza Italia
Michele Lobianco, che invita "a tenere alta la guardia, perchè
questo alone di incertezza avvolge la nostra economia e, al
momento, nessuno può azzardare alcuna previsione".
"Dobbiamo essere pronti - dichiara Lobianco - a interpretare e
governare questa nuova sfida con ripercussioni occupazionali, di
sviluppo e di crescita strutturale del porto. Pensiamo, ad
esempio, al costruendo Molo VIII. Margini di crescita ci sono, ma
vanno gestiti con consapevolezza".
L'esponente di Maggioranza ammette di "guardare con seria
preoccupazione verso il canale di Suez. Il grido d'allarme del
presidente dell'Autorità portuale e presidente
dell'Organizzazione dei porti europei, Zeno D'Agostino, non può e
non deve passare inosservato. Le analisi e le valutazioni di
prospettiva pesano fortemente e ci devono indurre a immaginare
gli scenari che si verranno a creare assieme a soluzioni e misure
da mettere in campo per ribadire la centralità e strategicità del
porto di Trieste".
Secondo Lobianco "la crisi del Mar Rosso ribadisce ancora di più
la fragilità di questa globalizzazione sregolata e squilibrata.
Una crisi sullo stretto di Panama o un assalto costante alle navi
nel Mar Rosso non possono mettere a repentaglio l'economia di un
porto, di un territorio e di una nazione".
"Bisogna portare nuovamente - conclude il consigliere di
Centrodestra - la produzione delle merci nel bacino del
Mediterraneo e in ambito europeo. Su questo principio, devono
essere unite istituzioni e portatori di interessi per affrontare
i cambiamenti di un mondo attraversato da fibrillazioni anche
molto impattanti".
ACON/COM/sm